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DICONO DI NOI

🌐 Fonte: Linkedin (06/06/23)
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Il complesso in questione è stato acquisito da una società immobiliare e 𝒍’𝒐𝒑𝒆𝒓𝒂𝒛𝒊𝒐𝒏𝒆 𝒗𝒆𝒅𝒆 𝒑𝒂𝒓𝒕𝒆𝒄𝒊𝒑𝒂𝒓𝒆 𝒂𝒏𝒄𝒉𝒆 𝒍𝒂 𝑫𝒊𝒐𝒕𝒕𝒊 𝑺.𝒑.𝑨 â€“ 𝒂𝒛𝒊𝒆𝒏𝒅𝒂 𝒍𝒆𝒂𝒅𝒆𝒓 𝒏𝒆𝒍 𝒔𝒖𝒐 𝒔𝒆𝒕𝒕𝒐𝒓𝒆, dalla decennale esperienza e specializzata in smantellamenti complessi di impianti industriali, con 𝒖𝒏𝒂 𝒔𝒑𝒊𝒄𝒄𝒂𝒕𝒂 𝒔𝒆𝒏𝒔𝒊𝒃𝒊𝒍𝒊𝒕𝒂̀ 𝒆𝒅 𝒂𝒕𝒕𝒆𝒏𝒛𝒊𝒐𝒏𝒆 𝒍𝒆𝒈𝒂𝒕𝒂 𝒂𝒊 𝒕𝒆𝒎𝒊 𝒅𝒆𝒍 𝒓𝒆𝒄𝒖𝒑𝒆𝒓𝒐 𝒅𝒆𝒍𝒍𝒆 𝒎𝒂𝒕𝒆𝒓𝒊𝒆 𝒑𝒓𝒊𝒎𝒆 𝒆 𝒅𝒆𝒍𝒍𝒂 𝒔𝒐𝒔𝒕𝒆𝒏𝒊𝒃𝒊𝒍𝒊𝒕𝒂̀ 𝒂𝒎𝒃𝒊𝒆𝒏𝒕𝒂𝒍𝒆 â€“ la quale seguirà la demolizione di una struttura molto impattante sull’intero territorio in cui insiste e che si snoda intorno a contesti abitativi.

L'articolo completo su TPI
https://lnkd.in/dby2N2cS




🌐 Fonte: Linkedin (16/05/23)
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Per Diotti SpA 𝒍𝒂 𝒓𝒊𝒄𝒆𝒓𝒄𝒂 𝒅𝒆𝒍 𝒄𝒐𝒏𝒕𝒊𝒏𝒖𝒐 𝒎𝒊𝒈𝒍𝒊𝒐𝒓𝒂𝒎𝒆𝒏𝒕𝒐 𝒅𝒆𝒍𝒍𝒆 𝒑𝒓𝒐𝒑𝒓𝒊𝒆 𝒑𝒓𝒆𝒔𝒕𝒂𝒛𝒊𝒐𝒏𝒊, si traduce in ottimizzazione delle performance operative ma anche nella riduzione di consumi energetici con minor impatto ambientale.

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#DiottiSpa #riciclo #ambiente #greeneconomy #sostenibilità 




🌐 Fonte: Linkedin (08/05/23)
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Tutto il 𝒎𝒂𝒕𝒆𝒓𝒊𝒂𝒍𝒆 𝒅𝒆𝒔𝒕𝒊𝒏𝒂𝒕𝒐 𝒂𝒍 𝒓𝒊𝒄𝒊𝒄𝒍𝒐 𝒗𝒊𝒆𝒏𝒆 𝒂𝒕𝒕𝒆𝒏𝒕𝒂𝒎𝒆𝒏𝒕𝒆 𝒔𝒆𝒍𝒆𝒛𝒊𝒐𝒏𝒂𝒕𝒐 attraverso uno specifico monitoraggio e 𝒈𝒓𝒂𝒛𝒊𝒆 𝒂𝒍𝒍’𝒖𝒕𝒊𝒍𝒊𝒛𝒛𝒐 𝒅𝒊 𝒎𝒂𝒄𝒄𝒉𝒊𝒏𝒂𝒓𝒊 𝒂𝒍𝒍’𝒂𝒗𝒂𝒏𝒈𝒖𝒂𝒓𝒅𝒊𝒂 𝒂𝒅 𝒂𝒍𝒕𝒂 𝒑𝒓𝒆𝒄𝒊𝒔𝒊𝒐𝒏𝒆.


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#DiottiSpa #riciclo #ambiente #greeneconomy #sostenibilità #economiacircolare #responsiblejourney #produzione #rifiuti 




🌐 Fonte: Linkedin (04/05/23)
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Quasi il  40% della produzione mondiale di acciaio è costituita da materiali di riciclo. Noi di Diotti SpA da oltre 90 anni ci occupiamo di riciclare e contribuire al risparmio di energia e di risorse naturali.


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#DiottiSpa #riciclo #ambiente #greeneconomy #sostenibilità 


#economiacircolare #responsiblejourney #produzione #rifiuti 





🌐 Fonte: Linkedin (28/04/23)
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🌍 GIORNATA MONDIALE PER LA SALUTE E LA SICUREZZA SUL LAVORO 🌍

𝑳𝒂 𝒔𝒂𝒍𝒖𝒕𝒆 𝒆 𝒍𝒂 𝒔𝒊𝒄𝒖𝒓𝒆𝒛𝒛𝒂 𝒔𝒖𝒍 𝒑𝒐𝒔𝒕𝒐 𝒅𝒊 𝒍𝒂𝒗𝒐𝒓𝒐 rappresentano da sempre per Diotti SpA una priorità. La consapevolezza dell’importanza di una continua 𝒇𝒐𝒓𝒎𝒂𝒛𝒊𝒐𝒏𝒆 𝒆 𝒑𝒓𝒐𝒕𝒆𝒛𝒊𝒐𝒏𝒆 𝒅𝒆𝒊 𝒍𝒂𝒗𝒐𝒓𝒂𝒕𝒐𝒓𝒊 nel rispetto dell’ambiente in cui operano, la promozione di un 𝒂𝒎𝒃𝒊𝒆𝒏𝒕𝒆 𝒅𝒊 𝒍𝒂𝒗𝒐𝒓𝒐 𝒔𝒂𝒏𝒐 𝒆 𝒔𝒊𝒄𝒖𝒓𝒐, il coinvolgimento, la ricerca e l’impegno condiviso contribuiscono alla 𝒄𝒓𝒆𝒂𝒛𝒊𝒐𝒏𝒆 𝒅𝒊 𝒖𝒏𝒂 𝒔𝒒𝒖𝒂𝒅𝒓𝒂.

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#DiottiSpa #Lavoro #Sicurezza #formazioneaziendale




🌐 Fonte: La Provincia (25/04/23)
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Diotti, recupero del ferro in chiave sostenibile. «Benefici concreti, emissioni ridotte»

L’AZIENDA Diotti di Erba ha ottenuto la certificazione 14001 per le buone prassi ambientali Tra le azioni più rilevanti: rinnovo del parco mezzi e ottimizzazione del movimento merci

Il tema della sostenibilità e la prospettiva della transizione ecologica sono ormai dati acquisiti in tutti i settori. Tante aziende lo hanno già dimostrato con i fatti e l’elenco comprende la Diotti spa di Erba che per la giornata dell’ambiente, sabato scorso, ha mandato un’email a clienti e fornitori ricordando che tutti possono fare la propria parte.

L’attività

L’azienda, di base, movimenta, frammenta e porta al riciclo metalli vari, in gran parte ferro vecchio. Tra lavorazioni e logistica, non è tra le attività che possono dirsi più agevolate nella tutela dell’ecologia del pianeta. Con scelte attente e anche una certa dose di inventiva però la Diotti è riuscita a ridurre fortemente l’emissione di sostanze inquinanti e a migliorare le condizioni per chi ci lavora. Tra le curiosità, l’area dell’azienda, circa 50 mila mq, da qualche anno è stata scelta da merli e tortore per nidificare. Nelle ordinarie scelte gestionali si è orientata all’efficacia in relazione ai costi e l’anno scorso si è trovata sostanzialmente pronta anche per ottenere una certificazione ambientale, la 14001, per nulla scontata nel settore di riferimento. «Da quando si è cominciato a parlare di sostenibilità anche nel nostro settore è partito un turbinio di rinnovamenti di chi lo fa perché deve farlo. Noi trattiamo materiale ferroso, non siamo tra i più agevolati in questo campo, ma ci teniamo a dire che ci siamo impegnati nel rinnovamento e che facendo scelte funzionali per il nostro lavoro siamo arrivati ad avere un impatto ambientale davvero ridotto» Il rinnovo del parco mezzi è stato un passaggio rilevante. «Le aziende produttrici aiutano molto, perché a loro volta sono orientate a ridurre le emissioni e a vendere prodotti che inquinano poco. Oggi tutti i camion e i ragni che spostano il materiale sono a urea, il sistema che abbatte le emissioni. Abbiamo anche un separatore di materiali a doppia alimentazione, elettrica o a combustione». Per la riduzione volumetrica del ferro di recupero, che va portato in acciaieria per il riciclo, è stato acquistato un macchinario che lo taglia meccanicamente a freddo e non è più necessario lavorare con la fiamma ossidrica.

Il portale

Un’altra iniziativa nata sul campo, la realizzazione di un portale per le prenotazioni di carico e scarico in acciaieria che evita agli autisti lunghe soste sul camion. Non capitava di rado che ci passassero la notte nell’attesa di poter consegnare, e nelle stagioni fredde il motore restava acceso per poterli scaldare. Fatto presente il disagio e lo spreco causati dalla situazione, in collaborazione con l’acciaieria è stato creato un portale dove tutti i conferenti possono programmare il giorno e l’ora d’arrivo. Â«Per dare l’idea, l’anno scorso abbiamo movimentato 194 mila tonnellate di materiale. Per immaginarlo bisogna mettere vicine circa 194 mila Panda. È chiaro che una sola ora di fermo di un camion che trasporta fino a 28 tonnellate ha un impatto, e noi cerchiamo semplicemente di essere meno dannosi per l’ambiente. Siamo stati attenti a questi particolari nel tempo e ci siamo trovati a un livello tale da ottenere una certificazione non obbligatoria».






🌐 Fonte: Linkedin (25/04/23)
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🌍 Molti metalli ferrosi e non ferrosi, se dispersi o abbandonati nell’ambiente, possono essere causa di inquinamento e danni biologici – ð’„𝒊 𝒓𝒊𝒄𝒐𝒓𝒅𝒂 𝑺𝒂𝒎𝒖𝒆𝒍𝒆 𝑫𝒊𝒐𝒕𝒕𝒊 𝑷𝒂𝒕𝒓𝒐𝒏 𝒅𝒆𝒍𝒍𝒆 𝒂𝒛𝒊𝒆𝒏𝒅𝒆 𝑬𝒓𝒃𝒆𝒔𝒊 â€“ ecco, quindi, che il loro recupero può essere un giusto 𝒆𝒔𝒆𝒎𝒑𝒊𝒐 𝒅𝒊 𝒆𝒄𝒐𝒏𝒐𝒎𝒊𝒂 𝒄𝒊𝒓𝒄𝒐𝒍𝒂𝒓𝒆 𝒆 𝒔𝒐𝒔𝒕𝒆𝒏𝒊𝒃𝒊𝒍𝒆 poiché permette di reimmettere nel ciclo produttivo materiali riutilizzabili quasi all’infinito, minimizzando i costi e le emissioni che deriverebbero dalla creazione di nuove risorse – prosegue Diotti – Quindi ð’Šð’ 𝒓𝒊𝒄𝒊𝒄𝒍𝒐 𝒆̀ 𝒅𝒊 𝒑𝒓𝒊𝒎𝒂𝒓𝒊𝒂 𝒊𝒎𝒑𝒐𝒓𝒕𝒂𝒏𝒛𝒂 e va sostenuto fortemente.”


#DiottiSpa #riciclo #ambiente #greeneconomy #sostenibilità #economiacircolare #responsiblejourney #itstime #rifiuti #earthday #rassegnastampa




🌐 Fonte: TPI (21/04/23)
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World earth day, Diotti mette al primo posto la salvaguardia dell’ambiente con nuove tecnologie di riciclo

Immagine di copertina

In occasione del “World Earth Day”, nell’ottica di un processo di sensibilizzazione globale, Diotti Spa e Diotti Trading srl, che si occupano di commercio e recupero di metalli e di rifiuti speciali, sono da tempo coinvolte sul tema della Green Economy, mettendo in atto innovativi processi in continua evoluzione e crescita: le aziende di Erba, fortemente radicate nel territorio in cui operano e consapevoli di come negli ultimi decenni i paesi più industrializzati abbiano avuto un’accelerazione di tutte le attività a danno del nostro pianeta, hanno avviato un’inversione di tendenza partendo proprio dall’interno del loro perimetro aziendale.





🌐 Fonte: CiaoComo (21/04/23)
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LA GIORNATA DELLA TERRA

22 aprile l’Earth Day 2023. Iniziative anche a Cernobbio ed Erba

La 53°Giornata per la Terra in tutto il mondo. Si è celebrata per la prima volta negli Stati Uniti nel 1970, un anno dopo l’incidente ad una piattaforma petrolifera al largo di Santa Barbara in California

Domani, sabato 22 aprile, L’Italia celebra la 53a Giornata Mondiale della Terra con oltre 600 eventi al Villaggio per la Terra di Villa Borghese a Roma fda oggi  al 25 aprile: lo sport con più di 30 associazioni e federazioni del CONI; i villaggi dei Bambini, della Scienza e della Biodiversità con i Carabinieri Forestali; i talk show sulla sostenibilità sulla Terrazza del Pincio.

Il 22 aprile su Raiplay la maratona #OnePeopleOnePlanet: 16 ore di contenuti live che culmineranno con il Concerto per la Terra: Arisa, Leo Gassmann, Ermal Meta e Tommaso Paradiso in diretta dalla Nuvola di Fuksas.

Per la prima volta le celebrazioni ufficiali dell’Earth Day si svolgeranno sia in presenza, con il Villaggio per la Terra di Villa Borghese a Roma, inaugurato nel 2016 da Papa Francesco, e con quello di Torino, alla sua prima edizione, sia in forma digitale, con #OnePeopleOnePlanet, The Multimedia Marathon, 16 ore di contenuti live dalla Nuvola di Fuksas trasmessi in diretta su RaiPlay e in differita su Vaticannews.va

Giunta ormai alla 53° edizione, il 22 di aprile si festeggia l’Earth Day , la Giornata Mondiale della Terra, fondata dalle Nazioni Unite per celebrare il Pianeta. La Giornata della Terra è la più grande manifestazione ambientale del pianeta, l’unico momento in cui tutti i cittadini del mondo si uniscono per celebrare la Terra e promuoverne la salvaguardia.

Si è celebrata per la prima volta negli Stati Uniti nel 1970, un anno dopo l’incidente ad una piattaforma petrolifera al largo di Santa Barbara in California. L’evento, che causò la fuoriuscita di circa dieci milioni di litri di petrolio in mare per 11 giorni, colpì moltissimo l’opinione pubblica, a cominciare dal senatore Gaylord Nelson che con il presidente John Fitzgerald Kennedy già dai primi anni Sessanta si batteva per l’istituzione di un Mother Earth Day.
Le Nazioni Unite celebrano l’Earth Day ogni anno, un mese e due giorni dopo l’equinozio di primavera, il 22 aprile.

Nel centro di Roma una installazione a sorpresa sarà svelata dal WWF in occasione dell’Earth Day 2023 sabato 22 aprile, un’attività speciale che coinvolgerà il pubblico per tutta la giornata grazie ad un’installazione a sorpresa. Il tema, che verrà svelato nella giornata stessa, è legato alla tutela della Natura e al ruolo che ognuno di noi può svolgere per proteggerla. DALLE 10.30 ALLE 11.30 PHOTO CALL E INTERVISTE CON GLI ESPERTI WWF. L’installazione sarà posizionata dalle 9.00 alle 17.00 nell’area palme di Piazza di Spagna a Roma, accanto all’uscita Metro Spagna.

Cernobbio: a Villa Bernasconi Vanni Cuoghi dedica alla Madre Terra una serie limitata di t-shirt d’artista per festeggiare l’Earth Day

Da sabato 22 aprile saranno messe in vendita al bookshop del museo di Villa Bernasconi (acquistabili anche on line su www.villabernasconi.eu, € 100,00 + spese di spedizione) dieci t-shirt, pezzi unici disegnati dall’artista Vanni Cuoghi in occasione della mostra “Plinio Effetto Serra”, in corso fino al 2 ottobre 2022 per il Bimillenario di Plinio. “La pianta rappresentata sulla maglietta, che è poi la stessa che campeggia nell’atrio di Villa Bernasconi – racconta l’artista – ha le forme di un ciuffo di salvia. Ho scelto di rappresentare piante officinali perché la loro storia è da sempre legata al benessere dell’uomo, sia per le proprietà curative, che per quelle … magiche. La salvia, oltre ai principi attivi ha, nelle radici etimologiche, un’aspirazione e una speranza: il nome deriva dal latino “salvus” che indica salvare, sicuro, bene, sano. Nessuna immagine mi sembrava più appropriata per celebrare Plinio e per festeggiare la giornata mondiale della Madre Terra. In una serie limitata di magliette ho voluto realizzare degli interventi grafici che rappresentassero delle banshee, degli spiritelli che abitano la pianta, delle essenze che possano essere un’esortazione alla consapevolezza che siamo parte di un unico e meraviglioso sistema.”

Il ricavato della vendita sarà destinato dal Comune di Cernobbio al sostegno di progetti del territorio per la salvaguardia dell’ambiente.

Erba: Earth Day , l’azienda Diotti mettea al primo posto il benessere dell’ambiente. «Le risorse del nostro Pianeta non sono infinite e vanno salvaguardate”

In occasione del “World Earth Day”, nell’ottica di un processo di sensibilizzazione globale, Diotti Spa e Diotti Trading srl, che si occupano di commercio e recupero di metalli e di rifiuti speciali, sono da tempo coinvolte sul tema della Green Economy, mettendo in atto innovativi processi in continua evoluzione e crescita: le aziende di Erba, fortemente radicate nel territorio in cui operano e consapevoli di come negli ultimi decenni i paesi più industrializzati abbiano avuto un’accelerazione di tutte le attività a danno del nostro pianeta, hanno avviato un’inversione di tendenza partendo  proprio dall’interno del loro perimetro aziendale.
Un impegno questo, per ridurre al minimo l’impatto ambientale avvalendosi di alta tecnologia al fine di contenere i consumi delle fonti energetiche e idriche utilizzate per il trattamento dei rifiuti e del riciclo trasformando  lo scarto in risorsa – ” Molti metalli ferrosi e non ferrosi, se dispersi o abbandonati nell’ambiente, possono essere causa di inquinamento e danni biologici – asserisce Samuele Diotti Patron delle aziende Erbesi – ecco, quindi, che il loro recupero può essere un giusto esempio di economia circolare e sostenibile poiché permette di reimmettere nel ciclo produttivo materiali riutilizzabili quasi all’infinito, minimizzando i costi e le emissioni che deriverebbero dalla creazione di nuove risorse – prosegue Diotti – Quindi il riciclo è di primaria importanza e va sostenuto fortemente.”

Ambiente Italia: un paese e i suoi abitanti

Secondo l’indagine “Il cittadino consapevole” dell’Osservatorio Deloitteun italiano su tre ritiene il cambiamento climatico una delle minacce più gravi e urgenti da affrontare; sette su dieci pensano di essere testimoni della “più grande crisi climatica ed ecologica della storia”; l’83% ritiene responsabili i modelli di sviluppo insostenibili della società contemporanea. Il 78% degli italiani dichiara di agire per sprecare meno, producendo meno rifiuti e praticando il riciclo. Il 73% ha dichiarato una maggiore attenzione al consumo di acqua rispetto al recente passato. Il 40% acquista prodotti alimentari biologici o da filiere certificate. Il 27% utilizza i mezzi pubblici per gli spostamenti.

Passando al tema dei trasporti occorre sottolineare che ci sono abitudini dure da scalfire. Ad esempio il numero di auto private continua a crescere, nonostante la popolazione sia in diminuzione: in Italia circolano circa 40 milioni di auto il che vuol dire 67 ogni 100 abitanti. I grandi paesi europei sono tutti sotto le 57 auto ogni 100 abitanti; e nel mondo, tra i paesi medio grandi, siamo secondi solo a Stati Uniti, Australia e Nuova Zelanda. Secondo l’Osservatorio EY sulle abitudini di viaggio, il 74% degli italiani ha affermato di scegliere il mezzo di trasporto pensando all’impatto sull’ambiente; anche se la soluzione preferita è ancora l’automobile privata, utilizzata per le vacanze dal 64% del campione. Due terzi degli italiani si dicono però pronti a pagare un sovrapprezzo per compensare le emissioni di CO2 dei propri viaggi a medio e lungo raggio: ad esempio quelli aerei; e il 75% degli intervistati prova ansia per i problemi ambientali. Spostando l’attenzione dai cittadini alle imprese, dallo stesso osservatorio arriva il dato che il 69% delle aziende italiane ha sviluppato un piano di sostenibilità, il 44% ha aggiunto degli obiettivi quantitativi, e il 35% ha anche stabilito dei termini di tempo per raggiungerli. Un terzo delle aziende oggetto dell’indagine dichiara di aver sviluppato strategie di investimento responsabile; e il 70% ha dichiarato di aver avviato un’analisi dei propri processi operativi per la riduzione dell’impatto ambientale e l’efficientamento delle risorse.

Tutto ciò riguarda le nostre abitudini e i buoni propositi per il futuro; ma qual è la situazione generale dell’ambiente italiano? Dall’ultimo rapporto â€œTransizione Ecologica Aperta. Dove va l’ambiente italiano?” pubblicato da ISPRA, esce un quadro che rappresenta due “italie”: quella delle pianure, delle coste e dei fondovalle, urbanizzata e antropizzata, che copre un quarto del territorio nazionale; e quella dei rilievi, colline e montagne, sempre più abbandonata dalla popolazione e che si estende per i restanti tre quarti del paese. La parte antropizzata soffre dei fenomeni di consumo di suolo (2 metri quadrati al secondo), inquinamentodistruzione e frammentazione degli habitat naturaliinquinamento, drastica diminuzione della biodiversità. Le aree interne invece vedono espandersi i boschi, mentre attività umane come agricoltura, pastorizia, ed anche la socialità dei piccoli comuni, diminuiscono inesorabilmente.

Di buono c’è che circa il 40% dello stivale è ricoperto di boschi, con una ripresa della biodiversità di animali e piante che li abitano. Di negativo c’è che l’agricoltura si concentra vicino ai grandi centri urbani e in pianura, favorendo le colture estensive e perdendo le peculiarità delle colture locali tradizionali, tipiche delle aree interne. Un’altra buona notizia è che l’impronta ecologica degli italiani è in diminuzione nell’ultimo decennio, ed è anche minore della media europea. La nostra “impronta materiale”, che misura quanto cemento, metalli, legno ecc. consumiamo individualmente, è di 11 tonnellate all’anno (3,5 in meno della media europea); mentre la “impronta di carbonio”, cioè la quantità di emissioni di CO2 che ognuno di noi ha in carico, è di 6 tonnellate (anch’essa sotto la media europea). Attenzione però: facendo parte di un paese relativamente ricco e avanzato siamo ben al di sopra di un’impronta ecologica sostenibile per il pianeta.

Altro motivo di ottimismo è che il 20% del territorio e l’11% delle aree marine nazionali sono sotto qualche tipo di tutela ecologica: dai parchi nazionali e regionali alle riserve, dalle Zone di Protezione Speciale alle aree protette in generale. Nonostante ciò, come il resto d’Europa, il 90% degli italiani respira aria i cui livelli di inquinanti rappresentano un rischio per la salute. In particolare la Pianura Padana è ancora una delle regioni geografiche più inquinate d’Europa. Non bisogna poi dimenticare il dissesto idrogeologico generalizzato che riguarda gran parte del paese: negli ultimi vent’anni, a causa di frane, alluvioni e terremoti abbiamo subito danni per un miliardo l’anno, ma abbiamo investito in media solo 300 milioni l’anno per opere che contrassero questi fenomeni. Per “risistemare” tutto il paese servirebbero 26 miliardi, ma negli ultimi tre anni ne abbiamo investiti solo 3. Intanto, nelle zone ad alto rischio idrogeologico, vivono 1,3 milioni di italiani e operano 83 mila aziende.






🌐 Fonte: IL MONITO (21/04/23)
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🌐 Fonte: Linkedin (20/04/23)
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Diotti Spa si avvale di 𝒊𝒎𝒑𝒊𝒂𝒏𝒕𝒊 𝒆 𝒎𝒂𝒄𝒄𝒉𝒊𝒏𝒂𝒓𝒊 𝒅𝒊 𝒖𝒍𝒕𝒊𝒎𝒂 𝒈𝒆𝒏𝒆𝒓𝒂𝒛𝒊𝒐𝒏𝒆, al passo con i tempi e 𝒂 𝒕𝒖𝒕𝒆𝒍𝒂 𝒅𝒆𝒍 𝒏𝒐𝒔𝒕𝒓𝒐 𝒂𝒎𝒃𝒊𝒆𝒏𝒕𝒆.  Questo permette 𝒍𝒂 𝒎𝒂𝒔𝒔𝒊𝒎𝒂 𝒗𝒂𝒍𝒐𝒓𝒊𝒛𝒛𝒂𝒛𝒊𝒐𝒏𝒆 𝒅𝒆𝒍 𝒇𝒍𝒖𝒔𝒔𝒐 𝒅𝒊 𝒓𝒊𝒇𝒊𝒖𝒕𝒊  che viene gestito mediante un’attenta cernita per categorie omogenee, 𝒓𝒆𝒏𝒅𝒆𝒏𝒅𝒐 𝒑𝒐𝒔𝒔𝒊𝒃𝒊𝒍𝒆 𝒍’𝒂𝒗𝒗𝒊𝒐 𝒂𝒍 𝒓𝒆𝒄𝒖𝒑𝒆𝒓𝒐, 𝒂𝒍 𝒓𝒊𝒄𝒊𝒄𝒍𝒐 𝒆𝒅 𝒂𝒍𝒍𝒐 𝒔𝒎𝒂𝒍𝒕𝒊𝒎𝒆𝒏𝒕𝒐. ________________________ #DiottiSpa #riciclo #ambiente #greeneconomy #sostenibilità #economiacircolare #responsiblejourney #itstime #rifiuti #earthday

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🌐 Fonte: DailyGreen (20/04/23)
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Cultura e solidarietà: un progetto per le comunità himalayane